OKR: come creare, sviluppare e gestire un prodotto/servizio senza impazzire!

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In Sintesi

OKR sta per Objective and Key Results e rappresenta una delle metodologie più riuscite e diffuse tra le aziende tecnologiche e non solo. Sono una sorta di framework che ci aiuta nella definizione degli obiettivi e nella loro implementazione attraverso il monitoraggio dei vari step stabiliti e dei risultati ottenuti.

Cosa sono gli OKR?

OKR sta per Objective and Key Results e rappresenta una delle metodologie più riuscite e diffuse tra le aziende tecnologiche e non solo. Sono una sorta di framework che ci aiuta nella definizione degli obiettivi e nella loro implementazione attraverso il monitoraggio dei vari step stabiliti e dei risultati ottenuti.

Colossi mondiali come Google, Linkedin, Amazon, Facebook, Spotify, e moltissime altre realtà li utilizzano per dare una direzione univoca e condivisa all’azienda. Immaginate quanto sia complesso per queste aziende mettere sul mercato un nuovo servizio oppure una nuova applicazione.

Come riescono ad ottenere da tutti i collaboratori la massima focalizzazione senza perdere tempo in procedure lunghe e noiose?

Come fanno a rispettare tempi e obiettivi?

Come fanno a capire se stanno agendo in modo corretto?

La riflessione che noi piccoli imprenditori e professionisti dobbiamo fare è semplice: se funziona per realtà così grandi, progetti così ambiziosi, perchè non applicarla nel nostro piccolo?

Ti rispondo subito! L’implementazione degli OKR (come di qualsiasi framework al mondo) comporta uno sforzo iniziale importante, un cambio di abitudini, spesso radicale, e come tale ci appare difficile. In effetti lo è!

Se hai letto fino a qui vuol dire che non ti sei lasciato scoraggiare dall’ultimo periodo, perciò meriti di sapere perchè investire tempo e risorse per imparare ad applicare la metodologia OKR anche se sei un piccolo imprenditore, un professionista affermato, un freelance oppure uno studente.

Gli OKR hanno molti vantaggi:

  • agevolano la gestione delle priorità,
  • ci obbligano a essere disciplinati,
  • ci abituano ad usare la logica e a valutare nel giusto modo emozioni e “intuito infallibile” per prendere decisioni importanti.

Si ok ma come mi aiutano sti benedetti OKR?

Gli OKR sono come un promemoria scritto in evidenza che risponde alle domande che più ci assillano in molti momenti della nostra giornata. Cosa devo fare? Su cosa dovrei focalizzarmi di più? Sto lavorando per un’obiettivo oppure navigo a vista? Qual è il mio obiettivo? Quanto sono lontano dal realizzarlo?

Tutto ciò presuppone che vi trovate nella fase dell’azione, altrimenti vi suggerisco di leggere “Pretotipazione: uscire dalla terra del pensiero“)

OKR: come creare, sviluppare e gestire un prodotto/servizio senza impazzire! 1

Un pò di storia degli OKR

Il “padre degli OKR” è Andrew Grove, che li ha introdotti in Intel negli anni 70 (si chiamavano iMBO, Intel Management by Objectives). Il concetto semplice ma efficace di Grove si può sintetizzare così :

“Il risultato chiave deve essere misurabile. Senza troppi giri di parole e senza giudizi potrai dire: l’ho fatto o non l’ho fatto? Sì? No? Semplice.”

John Doerr (Rivoluzione OKR)

John Doerr nel 1999 ha presentato l’idea di OKR a una start-up in cui la società per cui lavorava (Kleiner Perkins) aveva investito chiamata Google. L’idea prese piede e gli OKR diventarono rapidamente centrali nella cultura di Google come “metodologia di gestione che aiuta a garantire che l’azienda concentri gli sforzi sulle stesse importanti questioni in tutta l’organizzazione”.

Doerr ha poi pubblicato un libro sul framework OKR dal titolo “Measure What Matters” nel 2017.

“Gli OKR ci hanno aiutato molte volte a portarci a una crescita di 10 volte maggiore. Hanno contribuito a rendere realizzabile la nostra folle e audace missione di” organizzare le informazioni del mondo”. Hanno mantenuto me e il resto dell’azienda in tempo e in pista quando contava di più”.

Larry Page, l’ex CEO di Alphabet e co-fondatore di Google

Da quando sono diventati popolari in Google, gli OKR hanno trovato il favore di molte altre organizzazioni tecnologiche simili tra cui LinkedIn, Twitter, Gett, Uber e Microsoft.

Oggi queste metodologie sono alla portata di professionisti e piccole imprese, basta solo smettere di ignorarli!

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